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storia Wi-Fi

La storia del Wi-Fi: come è cambiato in 20 anni

Tutti conoscono il Wi-Fi, ma non sono tante le persone che conoscono la sua evoluzione in questi 20 anni. Quello che è stato definito come l’internet senza fili ha iniziato la sua scalata il 30 settembre 1999, quando lo standard LAN wireless 802.11b è stato, a tutti gli effetti, accessibile al pubblico. In questo articolo ti raccontiamo la storia del Wi-Fi e di come è cambiato nel corso di questi 20 anni.

Wi-Fi: da dove deriva il suo nome?

Il nome originale del Wi-Fi è IEEE 802.11 e si riferisce all’insieme di standard che vanno a definire la comunicazione per le reti senza fili. Questa dicitura è l’acronimo di Institute of Electrical and Electronics Engineers mentre i numeri sono riferiti ai protocolli di invio di tutte le informazioni di rete senza cavi: un nome complesso, non pensato per rimanere impresso nella mente del pubblico. Il nome Wi-Fi invece è iniziato ad essere utilizzato commercialmente nell’agosto del 1999, con la nascita della Wi-Fi Alliance, proprietario del brand e dei diritti sui prodotti che vengono certificati per l’utilizzo di questa tecnologia.

Che cos’è il Wi-Fi?

Il Wi-Fi è una tecnologia di rete wireless che consente a computer, smartphone e altri dispositivi di comunicare tramite un segnale senza fili. In una rete wireless, il router è l’apparecchiatura centrale: connesso a internet tramite un cavo ethernet trasmette quindi il segnale radio ad alta frequenza, che trasporta i dati da e verso Internet. L’adattatore che si trova nel tuo device legge il segnale dal router e invia a sua volta i dati al router e su internet: questo tipo di trasmissione è chiamata attività a monte e a valle.

storia Wi-Fi

Quanti Wi-Fi ci sono stati?

In questi 20 anni il primo Wi-Fi è stato lo standard 802.11a, a cui sono seguiti l’802.11b, l’802.11g, l’802.11n, il recente 802.11ac e il prossimo 802.11ax. Ognuno di questi standard ha più punti di forza e di debolezza riguardo la velocità dei dati, le interferenze del segnale e i costi. Quelli più moderni offrono una gamma più ampia di potenziali frequenze per facilitare l’affollamento della rete e velocità di trasmissione dati più elevate, fondamentali per agevolare il lavoro quotidiano di chi usa regolarmente il Wi-Fi.

Internet of things: il ruolo del Wi-Fi

L’evoluzione della storia del Wi-Fi è stata talmente sbalorditiva che oggi anche le case diventano più smart e il Wi-Fi assume una importanza decisiva. Chi desidera collegare una lampada alla tv può farlo proprio grazie al collegamento in rete senza fili. Questa però non è l’unica opzione di connettività per l’internet delle cose: per la maggior parte delle applicazioni IoT, sono disponibili anche opzioni come bluetooth, reti a bassa potenza (LPWAN) o IoT cellulare.

Wi-Fi 6

Insieme alle reti 5G e all’Internet of Things, il Wi-Fi 6 ha moltissime potenzialità, consentendo di connettere in rete tantissimi device, dalle auto fino agli elettrodomestici. L’evoluzione della storia del Wi-Fi dimostra quanto questa tecnologia sia stata rivoluzionaria: ogni giorno sono centinaia di migliaia le persone che consumano tantissimi dati anche grazie alla tecnologia senza fili che opera dietro le quinte, senza che l’utente si renda conto del grande lavoro di studio e progettazione che c’è dietro.